A tutti i writer, blogger e socialcosi STOP
*Barabba dice 26 X 1* STOP
ancora, dieci anni dopo la prima volta STOP
scrivete un racconto, una poesia STOP
fate...
Tuesday, July 6, 2010
Tuesday, June 15, 2010
Monday, May 31, 2010
Monday, May 17, 2010
Faziosità portami via!
Certo che sentire Carlo Rossella che da della faziosa a Sabina Guzzanti a Otto e mezzo è impagabile.
Non c'è neanche bisogno di sfotterlo, fa tutto da solo!
Non c'è neanche bisogno di sfotterlo, fa tutto da solo!
Monday, April 26, 2010
Sunday, April 25, 2010
Resistere, Resistere, Resistere
A differenza di ciò che alcuni vogliono far credere, la Resistenza Antifascista ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita della nostra seppur labile Democrazia.
Non tollero che qualcuno voglia rivisitare la storia, i fatti realmente accaduti in chiave anticomunista.
Non tollero che si possa dire, e nemmeno pensare, che la Resistenza sia stata fatta esclusivamente dagli americani.
Non tollero coloro che vogliono far credere che "l'Italia è stata salvata dalla dittatura comunista".
Sarò insistente, ma la Resistenza è uno dei valori fondanti del nostro paese, e non può essere negata o rivista per nessun motivo.
Bisogna ribadirlo questo, perché altrimenti l'indifferenza finirà per distruggere anche quel poco libertà che ci è rimasta.
Buona festa della Liberazione a tutti.
Non tollero che qualcuno voglia rivisitare la storia, i fatti realmente accaduti in chiave anticomunista.
Non tollero che si possa dire, e nemmeno pensare, che la Resistenza sia stata fatta esclusivamente dagli americani.
Non tollero coloro che vogliono far credere che "l'Italia è stata salvata dalla dittatura comunista".
Sarò insistente, ma la Resistenza è uno dei valori fondanti del nostro paese, e non può essere negata o rivista per nessun motivo.
Bisogna ribadirlo questo, perché altrimenti l'indifferenza finirà per distruggere anche quel poco libertà che ci è rimasta.
Buona festa della Liberazione a tutti.
Friday, April 23, 2010
Viva la Resistenza Antifascista!
Mi è venuta proprio l'orticaria, oltre al continuo aggravamento dell'ulcera che sta travolgendo il mio stomaco a vedere dove sta andando questo paese, a leggere cosa ha dichiarato questo simpatico individuo di nome Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno.
Mi astengo dal commentare, lascio ai lettori questo gravoso compito.
Da Repubblica.it
SALERNO - Alla vigilia del 25 aprile scoppia il "caso Salerno". Il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, l'ex deputato di An oggi Pdl e presidente della commissione Difesa della Camera, "cancella" dal manifesto celebrativo la Resistenza e la lotta di liberazione dall'occupazione nazifascista. A Salerno campeggiano i manifesti della Provincia ma su di essi non c'è nessun riferimento - come fanno notare esponenti locali del centrosinistra - alla Resistenza partigiana e alla lotta al nazifascismo, bensì un elogio all'esercito americano "per l'intervento nella nostra terra che ha sancito un'alleanza che ha garantito un luogo periodo di pace e di progresso economico e sociale senza precedenti e che ha salvato l'Italia, come l'Europa, dalla dittatura comunista". Il centrosinistra salernitano parla di "provocazione da guascone" di Cirielli: "Non si può rinnegare la storia" e "piegarla alle contingenti convenienze della politica".
"Polemiche costruite ad arte", si difende il diretto interessato. Che si difende dalle accuse di revisionismo: "La presa di distanza dalle conseguenze nefaste, per la democrazia, dell'esperienza fascista - spiega - è inequivocabilmente scritta nel testo: 'la festa del 25 aprile celebra la riconquista della libertà del popolo italiano e la difesa dei valori fondanti per la dignità dell'uomo e per la convivenza civile e democratica della nostra comunità nazionale. Il riconoscimento dell'impegno, del ruolo svolto dagli italiani che hanno sacrificato la loro vita a fianco degli alleati per la conquista della libertà è ugualmente presente in maniera centrale come fondativo della nostra nuova Italia".
Cirielli punta il dito contro "una certa cultura antidemocratica per anni a servizio, a volte anche a pagamento, della Russia comunista", cultura che, a suo giudizio, vorrebbe "negare alle giovani generazioni la possibilità di conoscere una serie di verità storiche", come ad esempio quella che "senza l'intervento e il consequenziale sacrificio di centinaia di migliaia di giovani americani, l'Italia non sarebbe stata liberata e la coalizione non avrebbe sconfitto la germania nazista", che "la Resistenza era un movimento composito che intruppava anche persone che non combattevano per la libertà e per la democrazia, ma per instaurare una dittatura comunista in italia". Infine, che "se ci avesse liberato l'Armata Rossa, anziché gli americani, per 50 anni non saremmo stati un paese libero".
"Polemiche costruite ad arte", si difende il diretto interessato. Che si difende dalle accuse di revisionismo: "La presa di distanza dalle conseguenze nefaste, per la democrazia, dell'esperienza fascista - spiega - è inequivocabilmente scritta nel testo: 'la festa del 25 aprile celebra la riconquista della libertà del popolo italiano e la difesa dei valori fondanti per la dignità dell'uomo e per la convivenza civile e democratica della nostra comunità nazionale. Il riconoscimento dell'impegno, del ruolo svolto dagli italiani che hanno sacrificato la loro vita a fianco degli alleati per la conquista della libertà è ugualmente presente in maniera centrale come fondativo della nostra nuova Italia".
Cirielli punta il dito contro "una certa cultura antidemocratica per anni a servizio, a volte anche a pagamento, della Russia comunista", cultura che, a suo giudizio, vorrebbe "negare alle giovani generazioni la possibilità di conoscere una serie di verità storiche", come ad esempio quella che "senza l'intervento e il consequenziale sacrificio di centinaia di migliaia di giovani americani, l'Italia non sarebbe stata liberata e la coalizione non avrebbe sconfitto la germania nazista", che "la Resistenza era un movimento composito che intruppava anche persone che non combattevano per la libertà e per la democrazia, ma per instaurare una dittatura comunista in italia". Infine, che "se ci avesse liberato l'Armata Rossa, anziché gli americani, per 50 anni non saremmo stati un paese libero".
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